MERCOLEDI’ 11 NOVEMBRE h. 14.15 / 16.15 ASSEMBLEA SINDACALE UNICOBAS

I.C. “MARIANGELA VIRGILI”

VIA DELLE VIGNE snc – RONCIGLIONE (VT)

ASSEMBLEA SINDACALE

Aperta a tutto il personale Docente e ATA delle scuole di ogni ordine e grado

NO ALL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 107/2015 (PIANO SCUOLA RENZI)!!!

 

L’UNICOBAS HA PROCLAMATO LO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA PER IL 13 NOVEMBRE 2015 CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE DALLE H. 9.00, DA P.ZZA DELLA REPUBBLICA, ROMA.

Avevano promesso di riprendere la lotta a Settembre, di fare il ‘Vietnam nelle scuole’, ma ora vogliono far accomodare le loro RSU nei Comitati di Valutazione ed esortano ad ‘aspettare’ ancora prima di scioperare. Dicono che non si può fare nient’altro, ma anche il tutor (per gli alunni) ed il porfolio erano legge ai tempi della Moratti, eppure non passarono quasi in nessuna scuola! È cominciata LA MANFRINA ‘UNITARIA’ SUI ‘CONTRATTI’ DEL PUBBLICO IMPIEGO. Renzi sborsa 300 milioni ma lega i risibili ‘aumenti’ solo alla ‘produttività’. Subito le roboanti dichiarazioni dei Confederali: Cgil: ‘…è inaccettabile’; Uil: ‘…solo 10 euro lordi al mese’. Tutto come da copione: credono non ci si ricordi di quando Cgil, Cisl e Uil (nella scuola insieme a Gilda e Snals) firmarono per 8 euro al mese… COSA VOGLIONO FARE: aggiungendo ai 400 milioni di Renzi i 700 mln che il Governo ha risparmiato con rinvii e mancate assunzioni (tutti rubati ai precari ed alla scuola e sui quali, guarda caso, i ‘sindacatoni’ non si sono mai pronunciati), rinnoverebbero i contratti per 3 mln di ‘pubblici dipendenti’ (dei quali un terzo siamo noi della scuola, che ‘finanzieremmo’ così per i due terzi il contratto di tutti). A quel punto, anche con la ‘copertura’ di quei sindacati alternativi che li seguirebbero, dopo un bello sciopero-farsa general-generico del pubblico impiego (che servirà soprattutto a distrarre l’attenzione ed a far dimenticare un anno di lotte contro il piano Renzi), Cgil, Cisl e Uil (e con loro Gilda e Snals) griderebbero alla ‘grande vittoria’: avremmo 30 euro lordi (18 netti di media): 16 lordi (9 netti) ad un collaboratore, 22 lordi (13 netti) ad amministrativo, 26 lordi (16 netti) ad un docente dell’infanzia e della primaria, 36 (21 netti) ad un docente delle medie, 46 (27 netti ad un docente delle superiori in posizione apicale a fine carriera). MA OVVIAMENTE IN ‘MASSIMA’ PARTE SOLO COME ‘SALARIO’ DI PRODUTTIVITA’ (PIU’ ORE PER I DOCENTI ED INTENSIFICAZIONE PER IL PERSONALE ATA …perché questa è la direttiva di Renzi) ED A FINE CONTRATTO, COMUNQUE NON PRIMA DEL 2018, QUANDO SI VOTA …DOPO 6 (IN REALTA’ 10) ANNI DI BLOCCO DEL CONTRATTO ed una perdita enorme del potere d’acquisto (basti pensare che solo di indennità di vacanza contrattuale dovremmo avere 90 euro netti). Perdita non solo a causa della ‘crisi’, perché il nostro salario è già stato falcidiato del 50% col passaggio dalla lira all’euro.

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